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Tecnoliquidità

Stiamo vorticosamente precipitando in una “società incessante”, sempre attiva, sempre più incapace di staccare la spina, sempre intenta a digitare, a twittare, a condividere, senza differenze tra giorno e notte, tra feriale e festivo, tra casa e ufficio, forse avviata verso una colossale dipendenza dalla “connessione”. In tal modo la rivoluzione digitale e la virtualizzazione della realtà intercettano, esaltano e plasmano alcune caratteristiche dell’uomo liquido: il narcisismo, la velocità, l’ambiguità, la ricerca di emozioni e il bisogno di infinite relazioni light. Tuttavia la caratteristica fondamentale della socialità tecnoliquida consiste nella pervasiva tecnomediazione della relazione. In fondo, però, si ha la sensazione che la fine della società di massa e il transito nella tecnoliquidità postmoderna dovranno fare i conti con l’esasperazione della solitudine esistenziale dell’individuo e forse non sarà Facebook, né Twitter o neanche ogni altra forma di “socializzazione virtuale” a placare l’irriducibile bisogno di “incontro con l’altro-da-sé” che è proprio dell’uomo e della donna di ogni epoca: il bisogno di “incontro con l’altro” nell’autenticità è così prepotente e vitale che oltrepasserà il mondo tecnoliquido.

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La mia vita è uno zoo

Benjamin Mee è un giornalista temerario che scrive di avventure e di esperienze estreme. Padre appassionato di una bambina e di un adolescente ha perso la moglie da pochi mesi e prova a conciliare lavoro e questioni domestiche. Il dolore dei suoi figli e l’incapacità di vivere una casa e una città che lo hanno visto felice lo convincono a licenziarsi e a comprarne una in campagna, a nove miglia dalla civiltà. Il nuovo alloggio comprende sette ettari di terreno e uno zoo affollato di animali e dei loro zelanti custodi. Deciso a cambiare vita e intenerito dall’entusiasmo della sua bambina, investe sul futuro e acquista l’intero pacchetto. Inizia per Benjamin una straordinaria avventura, questa volta da vivere.

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Oltre il nudge

Siamo esseri razionali, ma con una razionalità limitata dall’incertezza dell’ambiente e dalle caratteristiche della nostra mente. Questa duplice condizione ci porta a prendere decisioni talvolta imperfette da un punto di vista economico. Non solo nel privato: anche come cittadini siamo soggetti a molte deviazioni dalla razionalità. A questo proposito il premio Nobel per l’economia Richard H. Thaler ed il giurista Cass Sunstein hanno coniato il termine «nudge»: a indicare una «spinta gentile» che lo Stato può fornire al fine di farci prendere decisioni efficaci in diversi ambiti cruciali della nostra vita, come la salute (fare o non fare i vaccini) e l’economia (sottoscrivere o meno una pensione integrativa). Nel presentare una nuova versione del «nudge», aggiornata alle recenti scoperte delle scienze comportamentali, il volume illustra i processi cognitivi che sottendono il successo delle strategie e delle politiche utili al nostro benessere e alla nostra felicità.

Questo articolo è stato pubblicato in Libri il da .

Alle origini della conversazione

Le logiche della conversazione trovano riscontro in molte aree del nostro cervello, esprimendosi in modo differente: a volte usiamo parole o frasi avulse dal contesto, ma il nostro interlocutore capisce ugualmente. Altre volte ci capita di ascoltare qualcuno che parla, ma nel frattempo prepariamo la nostra risposta a ciò che sentiamo. Siamo sicuri di conoscere davvero cosa succede nella nostra testa mentre stiamo conversando?

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Questo articolo è stato pubblicato in Sviluppo del potenziale il da .

Paradossalmente efficaci

I paradossi sono tanto affascinanti quanto complessi da comprendere. Il nostro cervello fatica ad assimilarli perché è costretto a elaborare due idee contemporaneamente, spesso opposte una all’altra. Probabilmente, questo è il motivo per cui li troviamo così interessanti. Ma è possibile sfruttare queste contraddizioni per costruire comunicazioni efficaci o utilizzarle crea solo confusione? I grandi pensatori del passato hanno trovato la risposta.

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Questo articolo è stato pubblicato in Prossemica il da .

La realtà attraverso l’immaginazione

Alice ha visto davvero il Coniglio Bianco quando decide di seguirlo nella sua tana, o lo ha solo immaginato? E anche se l’avesse solo immaginato, ciò significa che l’esperienza non sia stata reale. Immaginazione e realtà si intersecano continuamente nella nostra quotidianità e si condizionano una con l’altra. Il figurarsi alternative che non esistono è una risorsa incredibile del nostro cervello: siamo a conoscenza della potenza dell’immaginazione?

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Questo articolo è stato pubblicato in Fisico, mente e alimenti il da .

Media e potere

L’opera in questione, è una raccolta di saggi, scritti dal filosofo americano nel corso degli ultimi anni. Una riflessione sul rapporto tra mezzi di comunicazione, potere e controllo sociale. Un’analisi critica sulle strategie di addomesticamento e massificazione dell’individuo. A partire da quelle che definisce “Le 10 regole per il controllo sociale”, Chomsky analizza storicamente e socialmente, le strategie che il potere, mette in atto per manipolare la società. Un piccolo libro introduttivo, verso quella che è, la complessa opera di Noam Chomsky

Questo articolo è stato pubblicato in Libri il da .

Lion. La strada verso casa

Nel 1986, il piccolo Saroo di cinque anni, decide, una notte, di seguire il fratello più grande non lontano da casa, nel distretto indiano di Khandwa, per trasportare delle balle di fieno. Non resiste, però, al sonno e si risveglia solo e spaventato. Sale in cerca del fratello su un treno fermo, che parte, però, prima che lui riesca a scendere e percorre così 1600 chilometri, ritrovandosi a Calcutta, senza nessuna conoscenza de bengalese e nessun modo per poter spiegare da dove viene. Dopo una serie di peripezie, finisce in un orfanotrofio e viene adottato da una coppia australiana. Venticinque anni dopo, con l’aiuto di Google Earth e dei suoi ricordi d’infanzia, si mette alla ricerca della sua famiglia.

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Il vicolo cieco

Un lavoro, un progetto, una relazione: tutto, all’inizio, costituisce un’esperienza eccitante. Poi subentrano i primi ostacoli e, infine, arriva la fase più difficile. Quella in cui non vi divertite più e dovete solo stringere i denti. A quel punto vi domandate se ne vale davvero la pena. Forse siete entrati nel “fossato”: una crisi temporanea che potete superare con uno sforzo in più. Oppure si tratta di un vicolo cieco, una situazione che non potrà mai migliorare, neppure con il massimo impegno. Secondo Seth Godin, ciò che caratterizza i migliori è la capacità di reagire nel modo giusto: cioè mollare subito, senza sensi di colpa, i vicoli ciechi e impegnare le proprie risorse per conquistare l’altra sponda del fossato. I vincenti sanno che i fossati più larghi e difficili riservano il premio migliore e che diventando leader di una nicchia conseguiranno profitti, gloria e sicurezza per il futuro. Questo piccolo libro vi aiuta a capire se vi trovate in un fossato e vi incoraggia a superarlo perché vi ripagherà delle vostre fatiche. Se invece siete in un vicolo cieco, vi aiuta a trovare il coraggio di mollare, perché possiate essere vincenti in un’altra iniziativa.

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Triggers 

Le nostre reazioni non nascono dal nulla, ma sono il risultato di specifici meccanismi di attivazione presenti nel nostro ambiente e di cui non ci rendiamo conto. Tali meccanismi svolgono un’azione costante e inarrestabile. Dalla cucina si diffonde il profumo di arrosto e improvvisamente le raccomandazioni del medico sul livello di colesterolo passano in secondo piano. Il telefono si mette a cinguettare e subito tutta l’attenzione è per ciò che compare sullo schermo anziché per la persona di fronte a noi. In queste e in tante altre situazioni l’ambiente sembra davvero essere al di fuori del nostro controllo. In realtà, non è affatto così, poiché, abbiamo sempre la possibilità di scegliere come rispondere. Ricco di storie e aneddoti illuminanti, il libro di Goldsmith può essere letto come un manuale in grado di mostrare come ottenere un cambiamento positivo nella nostra vita e diventare le persone che desideriamo essere.

Questo articolo è stato pubblicato in Fisico, mente e alimenti, Libri il da .