La prigione dell’impossibile – La vita di Luca Mazzone

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Descrizione

“Perché la gente usa spessissimo nelle proprie conversazioni il vocabolo impossibile?” In realtà la domanda ne sottende ben altre: “Perché le persone pensano che le cose non si possano cambiare?”
“Perché gli esseri umani girano con delle carceri di massima sicurezza in testa e credono di non poter influire sul corso della propria ed altrui vita?” “Perché le persone vedono sempre i problemi e raramente, per non dire mai, le opportunità?” O in altre parole: “Perché l’Homo Sapiens si accontenta di sopravvivere e rinnega le sue peculiari caratteristiche di organismo capace di imprimere una direzione alla propria esistenza?” La genesi di questi interrogativi deriva probabilmente dal mio percorso: il mestiere che svolgo è, infatti, quello di allenare le persone a sviluppare il proprio potenziale e, comprenderete bene, che le undici lettere che formano il termine impossibile rappresentano uno dei principali scogli da superare. Impossibile è, a mio avviso, la parola più pericolosa concepita dall’umanità!

[…] tutti i giorni assisto a testimonianze del fatto che l’impossibile può essere sconfitto e che l’uomo è in grado di dare un indirizzo al proprio destino. Un esempio è il mio amico Luca Mazzone, campione nello sport ma, soprattutto, nella vita.