Archivi categoria: Ruolo e posizionamento

Per ruolo si intende il tipo di utilità  che si vuole rappresentare sul mercato interno. Per posizionamento il modo con il quale si vuole comunicare il ruolo scelto.

Il viaggio

Due uomini chiusi in una Mercedes sotto la pioggia scozzese. Hanno poche ore per ultimare un gesto destinato a cambiare la Storia: mettere fine alla guerra civile che da decenni ha insanguinato l’Irlanda del Nord. Nonostante le resistenze politiche e una manifesta avversione reciproca, il reverendo Ian Paisley leader del Partito Unionista Democratico e Martin McGuinnes del Sinn Féin trovano in quella giornata del 2006 un accordo di pace, sofferto ma tuttora duraturo.

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La battaglia di Hacksaw Ridge

L’attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese. Ma Desmond non è come gli altri. Cristiano avventista e obiettore di coscienza, il ragazzo rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo. Fosse anche nemico. In un mondo dilaniato dalla guerra, Desmond ha deciso di rimettere assieme i pezzi. Arruolato come soccorritore medico e spedito sull’isola di Okinawa combatterà contro l’esercito nipponico, contro il pregiudizio dei compagni e contro i fantasmi di dentro che urlano più forte nel clangore della battaglia. Desmond Doss, soldato senza fucile armato di fede, costruisce l’archetipo attraverso la conoscenza e l’abbattimento della ‘bestialità’, superando prove qualificanti che non prevedono mai l’esercizio della violenza e l’efferatezza del gesto omicida. Un guerriero che attraverso un percorso iniziatico realizza la propria identità e impara a dominare gli eventi.

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Troppo amici

Ex animatore allergico al posto fisso, Alain è sposato con Nathalie, direttrice di un supermarket, da cui ha avuto due figli, l’esagitato Lucien e il neonato Prosper. Ai problemi di stabilità della coppia si somma l’invadenza dei parenti della donna: le storie del fratello Jean-Pierre, avvocato d’ufficio in crisi economica, e dell’ignara cognata Catherine, prototipo della mamma borghese e antipatica, della fragile sorella Roxane e del quasi-fidanzato Bruno, affascinante medico di colore puntualmente scambiato per infermiere che accetta di accompagnarla ad una cena di famiglia poco dopo averla conosciuta. Dietro al ritratto di un gruppo di persone accomunate da legami di sangue, Troppo amici tratta della difficoltà della crescita e del peso delle aspirazioni (mancate).

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Da animali a dèi

Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla Terra ce una sola specie di umani. Noi. L’Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali che possono parlare di cose che esistono solo nella nostra immaginazione: come divinità, nazioni, leggi e soldi. Non riuscirete mai a convincere uno scimpanzé a darvi una banana promettendogli che nel paradiso delle scimmie, dopo la morte, avrà tutte le banane che vorrà. Solo l’Homo sapiens crede a queste storie. Le nostre fantasie collettive riguardo le nazioni, il denaro e la giustizia ci hanno consentito, unici tra tutti gli animali, di cooperare a miliardi. È per questo che dominiamo il mondo, mentre gli scimpanzé sono chiusi negli zoo e nei laboratori di ricerca. “Da animali a dèi” spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come siamo arrivati a credere negli dèi, nelle nazioni e nei diritti umani; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.

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Sully

Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall’aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L’airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell’Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l’aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sulla ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l’istinto e tenta un ammarraggio nell’Hudson. L’impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono salvi. Eroe per l’opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere dell’ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un’attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione.Tra udienze federali e confronti sindacali, stress post-traumatico e conversazioni coniugali, accuse e miracoli, Sully cerca un nuovo equilibrio privato e professionale.

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Focus

Nicky Spurgeon è il migliore, il più scaltro, un manipolatore senza eguali. Cresciuto da una famiglia di borseggiatori, ha messo in piedi un’azienda in grado di architettare i colpi più audaci. Jess, la bionda che gli è capitata al tavolo una sera a cena, vuole entrare a farne parte. Nicky la testa, a New Orleans, e s’innamora. Ma lei non serve più e la lascia per strada. Tre anni dopo, sul circuito di Formula Uno di Buenos Aires, mentre si appresta a giocare duro, Nicky ritrova Jess. Cosa ci fa lei lì? E lui, per chi o cosa si è mosso in realtà?

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Le piccole grandi cose

Là fuori, appena oltre la soglia dell’azienda, c’è il mercato, con le sue sfide. Per sopravvivere, oggi più che mai, occorre creare nuovi valori. Un concetto importante, indubbiamente. Ma non basta riconoscerlo, bisogna andare oltre per cogliere le piccole cose che stanno concretamente alla sua base. Cose che fanno la differenza. Cose che fanno scattare la molla del successo. Piccole grandi cose, in grado di generare il valore aggiunto alla massima potenza. Le dimensioni dell’azienda non contano, e non c’è “visione” così ampia che possa permettersi di perdere di vista i dettagli essenziali. Al di là dei meccanismi dell’economia globale, oltre le leggi dei grandi numeri c’è una semplice, incontestabile verità: l’eccellenza è un traguardo alla portata di chiunque.

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L’arte di risalire

Un incontro di lavoro in un noto caffè milanese diventa lo spunto per iniziare una chiacchierata sul tema della resilienza e sulle sue implicazioni nella vita di tutti i giorni. Prendendo spunto da vicende ed esperienze sportive personali, la conversazione si sposta verso una rievocazione di eventi particolarmente drammatici che hanno colpito personaggi importanti e famosi del mondo dello sport, campioni che hanno subito gravi incidenti e “stop alla carriera”. Perché qualcuno ce l’ha fatta a tornare, reinventandosi vita e carriera, e altri no? Quali sono i meccanismi che regolano la resilienza e come si può migliorare questa favolosa facoltà che tutti abbiamo? È proprio necessario ricorrere al doping per migliorare le proprie prestazioni? Sono tutte tematiche di grande interesse per sedentari e sportivi, costretti entrambi ad affrontare quotidianamente prove e situazioni difficili. L’esempio fornito dai campioni dello sport può essere di grande utilità per la vita di tutti i giorni.

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L’arte di tacere

Un libro tanto divertente quanto necessario ai nostri tempi. Questa breve trattazione dell’abate Dinouart, apparsa per la prima volta nel 1771 e da allora continuamente ristampata, propone un vero e proprio ribaltamento prospettico del problema comunicativo. La smania di parlare e di scrivere è una patologia conclamata della nostra era ossessionata dal bisogno di esternazione a ogni costo. L’arte di Tacere non è un semplice invito al silenzio, ma un’analisi delle infinite possibilità della continenza verbale e scritta. “Il silenzio è necessario in molte occasioni” dice l’abate “ma bisogna sempre essere sinceri: è possibile tenere per sé certi pensieri, ma non fingerli. Esistono delle maniere di tacere senza chiudere il proprio cuore, di essere discreto senza essere cupo e taciturno, di nascondere alcune verità senza coprirle con menzogne”.

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L’ultima tempesta

Il 18 febbraio 1952 violenti raffiche di grecale colpiscono il New England, tormentando le città lungo la costa orientale degli States e scatenando il caos sulle navi finite disgraziatamente lungo le loro mortali traiettorie. Tra le navi in pericolo vi è la SS Pendleton, una petroliera diretta a Boston con a bordo più di 30 marinai. Con l’imbarcazione squarciata e in rapido affondamento, l’ufficiale più anziano a bordo, Ray Sibert, si rende presto conto che spetta a lui prendersi carico dell’equipaggio per far vincere ogni paura agli uomini e portarli a metter da parte le differenze tra loro per collaborare come un solo uomo. Nel frattempo, la notizia del disastro raggiunge la stazione della guardia costiera di Chatham, dove il maresciallo Daniel Cluff ordina un’audace operazione di salvataggio. Nonostante le condizioni climatiche avverse, quattro uomini sotto la guida del capitano Bernie Webber partono su una scialuppa di salvataggio alla volta della SS Pendleton, sfidando il mare agitato e la sorte.

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