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Lavoro “ombra” o tempo libero?

Lavoriamo gratis
 
Quante volte eseguiamo un compito che dovrebbe essere prerogativa di qualcun altro? Dal self service alla pompa di benzina, allo sparecchiare e pulire in un fast food, la nostra vita si è riempita di lavori che non ci vengono retribuiti e che sono diventati un’abitudine. Che effetto ha tutto ciò sul nostro tempo libero?
 
 
 
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L’arte di passare all’azione

Nel suo stile semplice, immediato, pacato – e anche per questo convincente ed efficace – l’autore ci insegna come il segreto della felicità stia nell’accettazione anche di tutte quelle piccole cose che proprio non ci piacciono e che ci pesa tantissimo fare. Imparare a smettere di rimandare, fare subito e serenamente quel che c’è da fare, senza subirlo e senza farcene condizionare, in modo da toglierselo dai pensieri e passare a quello che davvero ci preme è il metodo rivoluzionario che Krech mutua dalla psicologia giapponese, in particolare da Terapia Morita, Naikan e Kaizen. Con le sue riflessioni, esempi, aneddoti, provocazioni e proposte di azioni solo apparentemente minime o irrilevanti, Krech ci insegna a cambiare il nostro approccio alla vita stessa, nella convinzione che lo stress più grande ci venga dalle cose che sappiamo di dover fare, ma che continuiamo a rimandare.

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Selfie

La quotidianità ci vede sempre più spesso testimoni di situazioni in cui qualcuno si scatta un selfie. È stato stimato che, già nel 2014, venissero condivisi online oltre 90 milioni di selfie al giorno, ovvero 34 miliardi in un anno, praticamente 5 selfie per ogni abitante della terra. Ma perché ci facciamo un selfie? Che cosa significa dal punto di vista psicologico e sociale questo comportamento? È solo un atto autoreferenziale?

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Presente continuo

Il futuro che abbiamo rincorso per buona parte del ventesimo secolo è finalmente arrivato: oggi la tecnologia a nostra disposizione ci permette di essere sempre connessi e di avere a portata di mano ogni tipo d’informazione, in qualunque momento. Ma qual è stato l’effetto sulle nostre vite di questa incredibile compressione di spazio e tempo? L’era dell’accesso totale ha un rovescio della medaglia che avevamo sottovalutato. I social network alimentano l’ansia di un costante “qui e ora” senza direzione e priorità, frammentato e distratto; le email e la messaggistica istantanea ormai sono un assalto. E noi siamo sopraffatti da un illusorio presente continuo che ci sfugge sempre di mano. Douglas Rushkoff firma uno dei migliori saggi degli ultimi anni sul rapporto tra tecnologia, società, cultura e vita quotidiana.

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Il tempo siamo noi

Come sorge il senso del tempo? Sin dagli albori del pensiero umano ciò ha rappresentato un mistero. Negli ultimi anni però la psicologia e, in particolare, le neuroscienze hanno fatto passi da gigante nel definire e descrivere i meccanismi che regolano la nostra percezione del tempo. Marc Wittmann ci racconta le frontiere più avanzate di queste ricerche senza indulgere a tecnicismi e con esempi tratti dalla vita quotidiana, nella convinzione che la nostra esperienza del tempo racconti qualcosa di noi e che il nostro senso del tempo rifletta la nostra esperienza collettiva, la nostra vita. Perché davvero il tempo siamo noi.

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Un minuto tutto per te

Autore: Spencer Johnson
"Un minuto tutto per te" si basa su un principio semplice ma fondamentale, ritagliare una minuscola porzione di tempo, un minuto appunto, da dedicare solo a noi se stessi. Quanto ci costa fermarci un minuto in occasioni diverse nell’arco della giornata? La risposta che quel minuto di riflessione ci dimostra come una maggiore attenzione per se stessi abbia effetti benefici su fisico e stato d’animo e migliori i risultati sia sul lavoro sia nella vita privata.

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Basilicata coast to coast

Autore: Rocco Papaleo
Una combriccola di musicisti si mette in cammino al ritmo delle loro strofe musicali per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata. La strampalata impresa li vedrà percorrere strade secondarie sullo sfondo di paesaggi rurali incontaminati e di piccoli paesi sperduti, nell’intento di trascorrere dieci giorni lontano dalla quotidianità delle proprie vite. Molte cose cambieranno in questo itinerario speciale e terapeutico, che rappresenterà per ogni personaggio un percorso interiore e segnerà comunque il giro di boa della propria vita.

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Mr. Beaver

Autore: Jodie Foster
Tormentato da demoni personali, Walter Black, ex manager di successo di una società che fabbrica giocattoli e padre di famiglia, soffre di una grave forma di depressione che gli impedisce di riprendere il controllo della propria vita. Almeno fino alla comparsa di un pupazzo a forma di castoro che Walter si infila al braccio e che non lascia neanche per un attimo. Ma qualcosa, alla fine, non andrà nel verso giusto.

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Sideways

Autore: Alexander Payne
Due vecchi amici partono per un viaggio a base di degustazione di vini – un viaggio che li porterà tuttavia ad esplorare altri campi oltre a quello dell’irriducibile guerra tra Pinot e Cabernet.

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Mammuth

Autore: Gerard Depardieu
Un operaio compie 60 anni e decide di andare in pensione. Scrupoloso lavoratore dall’età di 16 anni, non ha mai fatto un giorno d’assenza, mai un giorno di malattia. Ma appena prova a ritirare la meritatissima pensione, si imbatte nel muro implacabile della burocrazia. Scopre così che molti datori di lavoro hanno "dimenticato" di versargli i contributi. L’unica soluzione per ricevere tutti i benefici pensionistici è quella di far visita a tutti e chiedere le dichiarazioni mancanti. Incoraggiato dalla moglie, monta sulla sua vecchia moto degli anni Settanta, una Mammuth, da cui prende il soprannome, e parte. Torna nei luoghi della sua adolescenza, in un viaggio che lo riporta da vecchi datori di lavoro, amici e parenti perduti. E’ durante questo viaggio che si accorge che la gente lo ha sempre considerato un incolto imbecille. Attanagliato dal dubbio e allucinato dalle apparizioni di Yasmine, il suo primo amore, morta in un drammatico incidente motociclistico, il compito di recuperare i documenti mancanti appare, poco a poco, futile.

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