Fuga dalla libertà

Nel suo libro Fuga dalla libertà, Fromm espone una delle sue tesi più originali: “l’uomo d’oggi ha raggiunto la libertà, ma non riesce a usarla per realizzare completamente se stesso, anzi, la libertà sembra averlo reso fragile e impotente”. Non vi sembra un paradosso? La libertà viene oggi considerata una delle maggiori conquiste dei paesi democratici eppure, a ben pensarci, siamo circondati da esempi più o meno evidenti di nuove forme di schiavitù, non più fisiche ma mentali ed emozionali. Scritto nel 1941, in piena Seconda Guerra Mondiale, il libro e la sua tesi profumano ancora di nuovo, come se qualcuno li avesse appena pensati.

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